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Rentri, nel trasporto rifiuti scatta l’obbligo del FIR digitale

12/02/26
| di Redazione Golia360

Da domani, 13 febbraio 2026, il settore del trasporto rifiuti in Italia entra ufficialmente nell’era digitale. Con l’avvio operativo del Rentri, il sistema nazionale per la gestione dei rifiuti, diventa infatti obbligatorio il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR digitale), il formulario che accompagna ogni carico lungo tutta la filiera. La novità rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione e la tracciabilità del settore: il 13 febbraio 2026 segna quindi l’inizio di una nuova fase per la gestione dei rifiuti in Italia, in cui ogni carico sarà seguito passo dopo passo, firmato digitalmente e monitorato in tempo reale.

Nel nuovo schema, il trasportatore diventa l’anello di congiunzione tra chi produce il rifiuto e chi lo riceve. È infatti chiamato ad aggiornare il FIR digitale durante il tragitto, inserire eventuali annotazioni e completare la firma al momento della consegna.

L’obbligo non è uniforme per tutte le imprese, ma dipende dalla tipologia di rifiuto e dalla dimensione aziendale. Le aziende con più di 10 dipendenti devono utilizzare il FIR digitale per qualsiasi rifiuto, sia pericoloso sia non pericoloso. Le realtà più piccole, invece, dovranno adottarlo solo per i rifiuti pericolosi, mentre per quelli non pericolosi il formulario cartaceo resta ammesso, salvo alcune eccezioni settoriali.

Settori come agricoltura, edilizia e alcune attività di servizio (parrucchieri, estetisti e tatuatori) continuano infatti a utilizzare il cartaceo per i rifiuti non pericolosi, secondo quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2026.

Il formato del formulario è stabilito dal produttore o detentore del rifiuto. Di conseguenza, se viene adottato il formato digitale, anche trasportatore e destinatario dovranno operare con questa modalità. Se invece resta il cartaceo, l’intera filiera seguirà la procedura tradizionale. Durante il trasporto, il FIR digitale può essere mostrato su smartphone o tablet, oppure portato a bordo in copia stampata come supporto.

Per facilitare questa transizione è stata messa a disposizione un’applicazione dedicata. Attraverso questo strumento, trasportatori e produttori possono compilare, firmare e condividere il FIR digitale in tempo reale. Il sistema consente di ridurre gli errori, velocizzare i passaggi operativi e garantire una comunicazione più chiara tra tutti i soggetti coinvolti.

Nei primi mesi, il settore vivrà una fase “a doppio binario”, con la convivenza di FIR cartaceo e digitale. Tuttavia, la direzione è ormai chiara: la gestione informatica dei rifiuti diventerà sempre più centrale, aumentando controllo, efficienza e sicurezza.

Un passaggio chiave riguarda anche i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti: entro il 13 febbraio 2026 devono completare l’iscrizione al RENTRI e utilizzare sistemi digitali per i registri di carico e scarico e per il FIR, usufruendo dei servizi gratuiti offerti dal sistema.

L’introduzione del FIR digitale segna un cambiamento culturale nel trasporto rifiuti: la filiera diventa più trasparente, le responsabilità risultano meglio definite e la gestione dei flussi più rapida e sicura. Il digitale non sostituisce solo il cartaceo, ma offre strumenti concreti per prevenire errori, semplificare i controlli e garantire che ogni rifiuto arrivi a destinazione in modo tracciabile.

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