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Credito d’imposta gasolio per l’autotrasporto: la piattaforma è aperta, domande entro il 15 settembre

02/09/26
| di Redazione Golia360

Il ristoro copre fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio tra marzo e agosto 2026. Le imprese di trasporto merci e persone con veicoli Euro V ed Euro VI possono presentare istanza sulla piattaforma del ministero, attiva fino alle 23:59 del 15 settembre.

È entrata nel vivo la misura di sostegno all’autotrasporto pensata per attutire l’impatto del caro gasolio legato alle tensioni internazionali sui mercati petroliferi. Con le quotazioni del Brent che restano elevate e in un contesto segnato dalla crisi in Medio Oriente, dal 1° settembre 2026 è operativa la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, gestita da Sogei, per la richiesta del credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto merci e persone. Le domande potranno essere presentate fino alle 23:59 del 15 settembre 2026, esclusivamente all’indirizzo www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it.

Che cos’è il credito d’imposta e chi può richiederlo

La misura nasce dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 13 maggio 2026, n. 79, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, il cosiddetto Decreto Carburanti. Il contributo, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, spetta alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto merci e persone individuate dall’articolo 24-ter del testo unico accise (D.Lgs. 504/1995) e dalla legge 218/2003 sul noleggio di autobus con conducente, a condizione che utilizzino veicoli di classe ambientale Euro V ed Euro VI: mezzi per il trasporto merci di categoria N con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate, e autobus di categoria M2 ed M3 per il trasporto persone.

Il ristoro è calcolato nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, mese per mese da marzo ad agosto 2026, rispetto al prezzo medio di febbraio 2026 rilevato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le regole rispondono al quadro temporaneo per gli aiuti di Stato varato dalla Commissione europea in risposta alla crisi mediorientale (comunicazione C/2026/2593 del 5 maggio 2026), che disciplina il sostegno ai prezzi dell’energia per le imprese di trasporto ferroviario, su strada e per vie navigabili interne. Lo stanziamento complessivo destinato all’autotrasporto è fissato in 386,2 milioni di euro: qualora le richieste accolte superassero questo tetto, gli importi verranno riparametrati proporzionalmente tra tutti i beneficiari.

Come funziona la piattaforma e cosa serve per presentare domanda

Le regole operative sono state definite dal decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026. Possono accedere alla piattaforma le imprese iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) con posizione attiva al 31 luglio 2026; chi non risultava attivo a quella data ma lo è stato tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026 può comunque presentare istanza rivolgendosi al servizio di assistenza Sogei. Stessa procedura per le imprese straniere con stabile organizzazione in Italia ma non iscritte al REN.

L’accesso avviene tramite Spid o Cie del titolare o del legale rappresentante, che può poi delegare altri incaricati a operare sulla piattaforma per conto dell’impresa. Una volta registrata l’anagrafica aziendale, occorre selezionare le targhe dei veicoli ammessi al ristoro tra quelle proposte dal sistema, con la possibilità di aggiungere manualmente mezzi Euro V ed Euro VI non presenti nell’elenco, indicare i litri di gasolio complessivamente acquistati per ciascuno dei sei mesi da marzo ad agosto 2026 e caricare un file excel con il dettaglio delle fatture, distinguendo per ogni fattura l’importo netto totale da quello riferito esclusivamente al carburante rimborsabile, oltre al Paese di emissione del documento. Al termine, la piattaforma calcola in automatico l’importo massimo del ristoro spettante a ciascun beneficiario e assegna un codice identificativo all’istanza, il cui stato resta consultabile nell’area riservata.

Il ministero ricorda inoltre che, dopo l’erogazione, sono previsti controlli a campione, con possibilità di revoca del beneficio in caso di irregolarità. Una volta riconosciuto, il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, a partire dal decimo giorno successivo alla comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, e non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap.

Il nodo delle risorse per il prosieguo dell’anno

Mentre la piattaforma raccoglie le domande relative ai mesi da marzo ad agosto, il governo è già al lavoro su un secondo fronte: quello del rifinanziamento delle agevolazioni oltre l’estate, dato che gli aiuti finora stanziati coprono soltanto il periodo già trascorso. Tra le fonti allo studio per finanziare un nuovo intervento figura l’extragettito Iva, che da solo non sarebbe sufficiente, tanto che nella maggioranza si discute anche dell’ipotesi di una tassazione sui profitti delle compagnie energetiche.

Per le imprese di trasporto, avere sotto controllo consumi di gasolio, targhe della flotta e documentazione di fatturazione mese per mese resta un passaggio decisivo per presentare domande complete ed evitare rigetti o ritardi nell’erogazione: un ambito in cui la digitalizzazione dei dati di flotta – dai consumi ai chilometri percorsi – può fare la differenza nella tempestività e nella qualità della documentazione da presentare in piattaforma.

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