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Tachigrafo sui furgoni, ecco le novità in arrivo

09/02/26
| di Redazione Golia360

Dall’1 luglio 2026 il trasporto su strada in Europa entrerà in una nuova fase. Una fase che coinvolgerà non solo i camion, ma anche i veicoli commerciali leggeri tra 2,5 e 3,5 tonnellate impegnati nel trasporto merci transfrontaliero. I furgoni saranno a tutti gli effetti soggetti a una parte rilevante delle regole previste dal Pacchetto Mobilità I dell’Unione Europea. Si tratta di un cambiamento strutturale che interesserà milioni di veicoli e migliaia di imprese, molte delle quali finora non hanno mai avuto a che fare con cronotachigrafi, tempi di guida e riposo o obblighi di distacco dei conducenti.

Cosa prevede il nuovo obbligo

La novità più rilevante è l’introduzione dell’obbligo di installazione del tachigrafo intelligente di seconda generazione (Smart Tacho 2 – DTCO 4.1a) su tutti i veicoli commerciali leggeri:

  • con massa complessiva superiore a 2,5 tonnellate (inclusi rimorchio o semirimorchio);
  • utilizzati per trasporto merci transfrontaliero all’interno dell’UE;
  • oppure impiegati in operazioni di cabotaggio.

Restano inoltre soggetti all’obbligo, indipendentemente dal peso, i veicoli progettati o adattati per il trasporto di oltre nove persone, conducente compreso.

Con il tachigrafo arrivano anche regole già riguardanti il trasporto pesante:

  • rispetto dei tempi di guida, pausa e riposo;
  • applicazione delle norme sul distacco dei conducenti;
  • controlli più frequenti e digitalizzati da parte delle autorità.

Le conseguenze per chi non si adegua

La mancata conformità non è un rischio teorico. In diversi Paesi europei le sanzioni sono già definite e particolarmente severe. In Germania, ad esempio, le multe possono arrivare fino a 1.500 euro per singolo controllo, con la possibilità di:

  • fermo del veicolo ai valichi di frontiera;
  • blocco dell’operatività;
  • nei casi più gravi, ritiro delle autorizzazioni al trasporto.

Aspettare l’ultimo momento per adeguarsi espone le aziende a un rischio concreto di paralisi operativa, soprattutto considerando la possibile congestione delle officine autorizzate per l’installazione dei dispositivi.

Tachigrafo sui furgoni 2,5–3,5 tonnellate: serve anche la CQC?

L’estensione dell’obbligo di tachigrafo ai veicoli commerciali leggeri impiegati in trasporto internazionale – prevista dal Pacchetto Mobilità e dal Regolamento (UE) 2020/1054 – ha aperto un ulteriore interrogativo operativo per imprese e conducenti: se scatta il cronotachigrafo, scatta automaticamente anche l’obbligo di CQC?

La risposta, allo stato attuale della normativa europea e nazionale, è no.

Tachigrafo e CQC: due discipline diverse

L’assoggettamento al Regolamento (CE) 561/2006 (tempi di guida e riposo) e al Regolamento (UE) 165/2014 (tachigrafo) non comporta automaticamente l’obbligo di Carta di Qualificazione del Conducente.

La CQC discende infatti dalla Direttiva 2003/59/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 286/2005, e si applica ai conducenti che guidano:

  • veicoli per il trasporto di merci per i quali è richiesta una patente C o C1;
  • veicoli per il trasporto di persone per i quali è richiesta patente D.

Diverso è il caso dei veicoli con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate e guidabili con patente B.

Per questi mezzi, non sussiste un obbligo generalizzato di CQC, anche quando:

  • il veicolo è dotato di cronotachigrafo;
  • è impiegato in trasporto internazionale o in operazioni di cabotaggio;
  • il conducente è pienamente soggetto ai tempi di guida e di riposo previsti dal Reg. 561/2006.

Il legislatore europeo ha volutamente distinto due ambiti normativi: la disciplina sociale e di controllo (tachigrafo, tempi di guida, riposi) e quella relativa alla qualificazione professionale (CQC).

Ad oggi, non esiste alcuna norma UE né nazionale che imponga la CQC per il solo fatto di guidare un veicolo tra 2,5 e 3,5 tonnellate soggetto a tachigrafo.

Gli obblighi restano: formazione e responsabilità

L’assenza di obbligo CQC non significa assenza di responsabilità.

Indipendentemente dalla qualificazione professionale, il datore di lavoro ha precisi obblighi previsti dal Regolamento (UE) 165/2014. In particolare deve:

  • garantire una formazione adeguata e periodica ai conducenti sull’uso corretto del tachigrafo (art. 33);
  • fornire istruzioni scritte, che devono essere tenute a bordo del veicolo;
  • effettuare attività di controllo e vigilanza sull’operato del dipendente.

Dal canto suo, il conducente è responsabile dell’uso corretto della carta tachigrafica, delle registrazioni manuali e della corretta conservazione dei dati.

Questa formazione è obbligatoria e rappresenta un elemento centrale nella prevenzione delle sanzioni, soprattutto nel trasporto internazionale con veicoli commerciali leggeri.

In un contesto in cui il tachigrafo sui furgoni fino a 3,5 tonnellate diventa sempre più centrale per le attività di trasporto merci, è quindi fondamentale distinguere correttamente tra obblighi di controllo sociale e requisiti di qualificazione professionale, evitando interpretazioni estensive non previste dalla normativa.

Una sfida nuova per il mondo dei furgoni

Per chi opera nel trasporto pesante, il tachigrafo è uno strumento quotidiano. Per molti conducenti di veicoli leggeri, invece, rappresenta una novità assoluta. Finora per guidare un furgone era sufficiente la patente B, senza obblighi formativi specifici su normativa sociale o utilizzo del cronotachigrafo.

È proprio qui che si concentra la sfida più complessa: la formazione e il cambiamento culturale. Senza una corretta informazione, il rischio di errori, infrazioni involontarie e sanzioni aumenta in modo esponenziale.

Non a caso, a livello europeo, l’IRU (International Road Transport Union) ha avviato un ampio programma di sensibilizzazione che coinvolge istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore, con l’obiettivo di accompagnare le imprese verso una transizione graduale e uniforme.

Da obbligo normativo a leva di crescita

L’ingresso dei veicoli commerciali leggeri nel perimetro delle regole europee non è solo un adempimento tecnico. È un vero e proprio cambio di paradigma. Significa:

  • maggiore tracciabilità delle attività;
  • processi più strutturati;
  • gestione del personale basata su regole condivise a livello europeo;
  • maggiore tutela per le imprese virtuose.

Chi saprà anticipare i tempi, investendo fin da ora in organizzazione, tecnologia e competenze, potrà trasformare questo obbligo in un’opportunità di professionalizzazione e competitività.

Gli obblighi legati al tachigrafo per le aziende di trasporto

Con l’introduzione del tachigrafo sui veicoli commerciali leggeri, le imprese dovranno adempiere a una serie di obblighi già noti nel mondo del trasporto pesante:

  • Formazione sul cronotachigrafo
    I conducenti devono essere adeguatamente formati sull’uso corretto del dispositivo, sulle modalità di registrazione delle attività e sulle norme relative a tempi di guida e riposo.
  • Scarico periodico dei dati
    Le aziende sono tenute a scaricare regolarmente i dati dal tachigrafo e dalla carta conducente, secondo le tempistiche previste dalla normativa.
  • Corretta conservazione dei dati
    I dati devono essere archiviati in modo sicuro e resi disponibili in caso di controllo da parte delle autorità.
  • Analisi dei dati di guida
    Non basta raccogliere i dati: è necessario analizzarli per individuare eventuali infrazioni o criticità operative.
  • Informazione e comunicazione agli autisti
    In caso di irregolarità, l’azienda deve informare formalmente il conducente, anche tramite lettere di notifica delle infrazioni, dimostrando un’azione preventiva e correttiva.

Golia360 al fianco delle imprese di trasporto

In uno scenario normativo sempre più complesso, Golia360 supporta le aziende di trasporto nel percorso di adeguamento, offrendo soluzioni e competenze per la gestione del tachigrafo, l’analisi dei dati, la formazione e il controllo della conformità normativa.

Anticipare il cambiamento è oggi la scelta più strategica. Per affrontare il 2026 con consapevolezza e continuità operativa, Golia360 è a disposizione per fornire informazioni, supporto e strumenti concreti al servizio del settore del trasporto.

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