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Distacco dei conducenti: l’Europa punta sui dati del tachigrafo per semplificare la gestione delle retribuzioni

25/06/26
| di Redazione Golia360

Dall’interrogazione dell’eurodeputato Mario Furore emerge una riflessione destinata a incidere sul futuro del trasporto internazionale. La Commissione Europea conferma il valore strategico dei dati del tachigrafo e sostiene lo sviluppo di nuovi strumenti digitali a supporto delle imprese.

I dati generati dal tachigrafo potrebbero diventare un alleato sempre più importante nella gestione amministrativa del trasporto internazionale. È questo il messaggio che emerge dalla risposta fornita il 22 maggio 2026 dal Commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, a un’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato italiano Mario Furore sul tema della cosiddetta “busta paga intelligente” per i conducenti del trasporto su strada.

L’interrogazione nasce da una considerazione concreta: se i dati registrati dal tachigrafo digitale sono già riconosciuti dalla normativa europea come una fonte affidabile per documentare le attività svolte dagli autisti, potrebbero rappresentare anche la base per sviluppare strumenti capaci di semplificare la determinazione delle retribuzioni nei casi di distacco internazionale.

Una prospettiva che la Commissione guarda con interesse, inserendola nel più ampio percorso di digitalizzazione che sta interessando il settore dei trasporti e la gestione del Pacchetto Mobilità.

Dati certificati al servizio di imprese e conducenti

Nella sua risposta, la Commissione Europea ricorda che i dati del tachigrafo possono già essere utilizzati per dimostrare le attività effettuate dai conducenti nei casi di distacco transnazionale.

L’aspetto più interessante, tuttavia, riguarda l’evoluzione di questi dati da semplice registrazione delle attività operative a patrimonio informativo utilizzabile per supportare processi amministrativi sempre più complessi.

Per le aziende che operano quotidianamente sui mercati europei, la gestione delle retribuzioni dei conducenti distaccati richiede infatti di confrontarsi con normative nazionali differenti, livelli salariali diversi e regole che variano da Stato a Stato. Disporre di informazioni certificate, raccolte automaticamente e facilmente integrabili nei sistemi gestionali rappresenta quindi un’opportunità significativa in termini di efficienza e semplificazione.

Il ruolo della piattaforma IMI e delle dichiarazioni di distacco

A sostegno dell’applicazione della Direttiva (UE) 2020/1057, la Commissione ha sviluppato il modulo RTPD (Road Transport Posting Declaration) all’interno del sistema IMI (Internal Market Information System), la piattaforma europea che consente lo scambio digitale di informazioni tra imprese e autorità nazionali.

Lo strumento permette di gestire in modo standardizzato le dichiarazioni di distacco dei conducenti e di condividere i dati necessari tra i diversi soggetti coinvolti.

La sua diffusione è in costante crescita: nel corso del 2025 sono state effettuate 1.581 attività di verifica attraverso il modulo RTPD, un dato che testimonia la progressiva adozione di procedure digitali sempre più integrate all’interno del trasporto internazionale.

Verso una “busta paga intelligente” europea

La Commissione sottolinea inoltre come il mercato possa continuare a sviluppare soluzioni innovative basate anche sui dati del tachigrafo per determinare gli importi spettanti ai conducenti distaccati.

In questa direzione si inserisce il progetto pilota avviato dall’Autorità Europea del Lavoro (ELA), che sta lavorando a uno specifico “strumento di retribuzione” dedicato al settore del trasporto su strada.

L’obiettivo non è introdurre nuovi obblighi per le imprese, ma mettere a disposizione strumenti capaci di supportare il calcolo delle retribuzioni in un contesto normativo particolarmente articolato, contribuendo a ridurre errori, attività manuali e complessità amministrative.

Per gli operatori del settore si tratterebbe di un’evoluzione significativa, in grado di trasformare dati già disponibili in informazioni utili per la gestione quotidiana delle attività.

Investimenti continui nella digitalizzazione del trasporto

Bruxelles ha confermato anche il proprio impegno nello sviluppo del modulo RTPD, destinando circa 200 mila euro all’anno all’aggiornamento e all’introduzione di nuove funzionalità.

L’obiettivo è favorire una maggiore interoperabilità tra i sistemi nazionali, incrementare l’utilizzo della piattaforma e rendere sempre più semplice l’applicazione delle norme europee attraverso strumenti digitali condivisi.

La risposta della Commissione offre quindi un’indicazione chiara sulla direzione intrapresa dall’Unione Europea: valorizzare i dati già disponibili per costruire servizi più efficienti, ridurre gli oneri amministrativi e supportare imprese e conducenti in un mercato sempre più integrato.

In questo scenario, il tachigrafo si conferma non soltanto uno strumento di registrazione delle attività di guida, ma una componente centrale dell’ecosistema digitale che sta accompagnando l’evoluzione del trasporto su strada europeo verso modelli sempre più connessi, trasparenti e orientati all’efficienza.

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