Skip to content

Crisi autisti in Europa: perché l’UE guarda oltre i confini

26/02/26
| di Redazione Golia360

In Europa il trasporto su strada sta vivendo una crisi sistemica. Il settore affronta una carenza di circa 500mila autisti, un’emergenza destinata a crescere se non si interviene rapidamente. È quanto emerge da uno studio approfondito condotto dall’International Road Transport Union (IRU), l’Unione internazionale dei trasporti su strada, pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione europea.

Il problema non è soltanto numerico. La forza lavoro sta progressivamente invecchiando, mentre giovani e donne rappresentano ancora meno del 10% degli autisti. Il risultato è una pressione crescente sulle catene di approvvigionamento, una riduzione della capacità di trasporto di merci e passeggeri e un rischio concreto per servizi essenziali come autobus e trasporto pubblico.

La risposta dell’UE: apertura ai Paesi terzi

Per individuare nuove soluzioni, l’UE guarda anche oltre i propri confini. Lo studio dell’IRU evidenzia come il reclutamento da Paesi terzi possa rappresentare un’ancora di salvezza, a condizione che siano garantiti percorsi chiari, condizioni di lavoro eque e standard comuni in tutti gli Stati membri.

Raluca Marian, direttrice EU dell’IRU, sottolinea che non esiste una soluzione unica: «Serve un approccio ampio e di lungo periodo, capace di attrarre giovani, donne e conducenti extra-UE, mantenendo elevati standard di sicurezza e regolamentazione».

In concreto, l’obiettivo è semplificare le procedure, offrire formazione mirata e creare schemi operativi di mobilità sicura per i conducenti. Una strada che anche Golia360 sta percorrendo, mettendo a disposizione delle aziende servizi e strumenti in grado di valorizzare il ruolo dei professionisti del volante.

SDM4EU: dalle politiche alle azioni

In questo contesto si inserisce il progetto Skilled Driver Mobility for Europe (SDM4EU), già in fase avanzata. Il programma, finanziato dall’UE tramite la Migration Partnership Facility, punta a trasformare le politiche in azioni concrete, facilitando il reclutamento di conducenti e garantendo elevati livelli di formazione e certificazione professionale.

Per gli autisti cambiano le regole del gioco: nuove opportunità, percorsi più chiari, ma anche maggiori responsabilità in termini di sicurezza e professionalità. Per il settore – e per tutti coloro che dipendono dalla logistica – la posta in gioco è altissima: senza autisti, l’Europa rischia di fermarsi.

Il nodo delle qualifiche e del CQC

Un aspetto centrale riguarda il riconoscimento delle qualifiche. Oltre alla patente, per svolgere l’attività di conducente professionale di mezzi pesanti è necessario il Certificato di Qualificazione del Conducente (CQC), requisito fondamentale che attesta le competenze richieste e garantisce il rispetto delle normative europee su sicurezza, tempi di guida e regole del trasporto.

Dal report emerge che i certificati ottenuti nei Paesi terzi non sono generalmente riconosciuti automaticamente nell’Unione europea. Questo rappresenta un ostacolo significativo, poiché obbliga molti autisti a conseguire una nuova qualificazione nel Paese in cui intendono operare, rallentando così l’ingresso di nuove risorse nel settore.

Il messaggio è chiaro: la soluzione passa attraverso un mix di strategie interne ed esterne, investimenti nella formazione e maggiore armonizzazione normativa. Solo così il cuore della logistica europea potrà continuare a battere senza interruzioni. Golia360 è in prima linea, al fianco delle aziende del comparto, per contribuire concretamente a invertire la rotta.

Richiedi una demo gratuita

Sei interessato a saperne di più su Golia Fleet?

Contattaci ora.

    Autorizzo alla condivisione e comunicazione dei suoi Dati Personali a società terze, eventualmente facenti parte del medesimo gruppo societario del Titolare, per finalità commerciali.

    Autorizzo all'invio da parte del Titolare di comunicazioni commerciali relativamente a beni o servizi forniti da terzi soggetti di natura assimilabile ai servizi offerti dal Titolare.

    * Ho preso visione dell'informativa relativa al seguente link: Privacy Policy.